
L’effetto fu istantaneo. La figura scarna di Quellen fu disintegrata, un flusso di piccole onde venne immediatamente convogliato attraverso mezzo pianeta, e Quellen fu reintegrato. Era un processo talmente rapido, quello delle molecole che si dividevano e si ricomponevano nella frazione di un microsecondo, che il sistema nervoso non faceva in tempo a soffrire gli effetti della disintegrazione totale.
A nessuno veniva in mente di pensare in che cosa consistesse il trasporto stat. Uno viaggiava, e basta. Mettersi a riflettere voleva solo dire porsi dei problemi per niente.
Quellen emerse nel minuscolo appartamento-tipo per la Settima Classe, ad Appalachia, dove tutti credevano che abitasse. C’era della posta. Più che altro avvisi pubblicitari, e poi un appunto in cui lo si informava che sua sorella Helaine lo aveva cercato. Quellen sentì una punta di rimorso. Helaine e suo marito erano i più prolets dei prolets, schiacciati sotto il peso della dura realtà. Più di una volta aveva desiderato fare qualcosa per loro, anche perché la loro miseria contribuiva a fargli rimordere la coscienza. Tuttavia, che cosa poteva fare? Preferiva non immischiarsene. Con gesti rapidi, sostituì gli abiti da casa con la rigida uniforme da lavoro, poi tolse dalla porta la scritta Non disturbare. Ed eccolo trasformato da Joe Quellen, proprietario di un nido privato illegale nel cuore di una sconosciuta riserva in Africa, in Joseph Quellen, Sovrintendente Criminale, rigido difensore della legge e dell’ordine. Uscì dall’appartamentino e l’ascensore lo trasportò per un infinito numero di piani fino al decimo, dove c’era la pista dei taxiespresso. La trasmissione stat era tecnicamente impossibile nelle città… Il che, a suo parere, era un vero peccato.
